Ritardo Psicomotorio PDF Stampa E-mail

I bambini in difficoltà, che necessitano di programmi educativi individualizzati a scuola, sono bambini che iniziano a manifestare ritardi e atipie di sviluppo molto precocemente (per esempio: ritardo nelle competenze posturali, povertà dell’iniziativa motoria e delle condotte esplorative rispetto a manipolazione e prensione di oggetti, assenza o ritardo di esordio del linguaggio; assenza o scarso uso di gesti comunicativi; presenza di una modalità interattiva atipica e non sintonica; presenza di stereotipie, azioni afinalistiche e interessi fissi; giochi non adeguati all’età).
Le difficoltà del bambino piccolo possono allertare rispetto all’evoluzione successiva consentendo di avviare tentativi di aiuto che prevengano un progressivo aumento della complessità del quadro.
Il ritardo psicomotorio può avere un’evoluzione molto diversa, che comprende una varietà di quadri clinici che possono presentarsi anche in coomorbilità, a seconda dei sintomi manifestati in età precoce e della tempestività e dell’adeguatezza dell’intervento messo in atto.

Prevalenza:
Circa il 5% dei bambini presenta ritardo psicomotorio

Eziologia
1) Disturbo percettivo e ritardo psicomotorio;
2) Disturbi di regolazione e ritardo psicomotorio;
3) Atipie nelle strategie di apprendimento

Diagnosi
Anche se una diagnosi nosografica non può essere formulata prima dei 3 anni, la diagnosi clinica, descrittiva delle funzioni interessate (linguaggio, comunicazione, competenze posturali, etc..) deve essere effettuata il più precocemente possibile per permettere un monitoraggio evolutivo del funzionamento complessivo del soggetto e un intervento precoce.
La diagnosi deve essere fatta da uno specialista qualificato.

Intervento
L’intervento, con obiettivi e modalità differenti, deve essere effettuato sia in ambito  clinico che in ambito socio-educativo. Si tratta di interventi in rete non cronologicamente successivi.